martedì 13 dicembre 2011

GERARCHIA

Nell'ordinamento giuridico italiano, si ha una pluralità di fonti di produzione; queste sono disposte secondo una scala gerarchica, per cui la norma di fonte inferiore non può porsi in contrasto con la norma di fonte superiore (gerarchia delle fonti). nel caso in cui avvenga un contrasto del genere si dichiara l'invalidità della fonte inferiore dopo un accertamento giudiziario, finché non vi è accertamento si può applicare la "fonte invalida".
Al primo livello della gerarchia delle fonti si pongono la Costituzione e le leggi costituzionali (fonti superprimarie). La Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 1º gennaio 1948, è composta da 139 articoli: essa detta i principi fondamentali dell'ordinamento (artt. 1-12); individua i diritti e i doveri fondamentali dei soggetti (artt. 13-54); detta la disciplina dell'organizzazione della Repubblica (artt. 55-139). La Costituzione italiana viene anche definita lunga e rigida, lunga perché non si limita "a disciplinare le regole generali dell'esercizio del potere pubblico e delle produzioni delle leggi" riguardando anche altre materie[1], rigida in quanto per modificare la Costituzione è richiesto un iter cosiddetto aggravato (vedi art. 138 cost.). Esistono inoltre dei limiti alla revisione costituzionale.
Al di sotto delle leggi costituzionali si pongono i trattati internazionali e gli atti normativi comunitari, che possono presentarsi sotto forma di regolamenti o direttive. I primi hanno efficacia immediata, le seconde devono essere attuate da ogni paese facente parte dell'Unione europea in un determinato arco di tempo. A queste, si sono aggiunte poi le sentenze della Corte di Giustizia Europea "dichiarative" del Diritto Comunitario (Corte Cost. Sent. n. 170/1984). Seguono le fonti primarie, ovvero le leggi ordinarie e gli atti aventi forza di legge (decreti legge e decreti legislativi), ma anche le leggi regionali e delle provincie autonome di Trento e Bolzano.
Le leggi ordinarie sono emanate dal Parlamento, secondo la procedura di cui gli artt. 70 ss. Cost., le cui fasi essenziali sono così articolate:
  1. l'iniziativa di legge, ovvero la presentazione di un progetto di legge, può essere assunta dal Governo (in tal caso, quel progetto è detto disegno di legge), da ciascun membro del parlamento (il progetto è chiamato proposta di legge), nonché dal popolo (in tal caso, occorre che la proposta provenga da almeno 50.000 persone) e dal CNEL (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), definito dall'art. 99 della Costituzione come organo di consulenza delle Camere e del Governo;
  2. l'approvazione del testo di legge è affidata alle due Camere del Parlamento (Camera dei deputati e Senato della Repubblica);
  3. la promulgazione del Presidente della Repubblica;
  4. la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la quale determina la decorrenza del termine di quindici giorni necessario perché la le leggi entrino in vigore. Questo periodo (detto vacatio legis) serve ai cittadini per poter conoscere il testo della nuova legge.
Al di sotto delle fonti primarie, si collocano i regolamenti governativi, seguono i regolamenti ministeriali e di altri enti pubblici e all'ultimo livello della scala gerarchica, si pone la consuetudine, prodotta dalla ripetizione costante nel tempo di una determinata condotta, sono ammesse ovviamente solo consuetudini secundum legem e praeter legem non dunque quelle contra legem un cenno a parte meritano le consuetudini costituzionali, che talvolta regolano i rapporti tra gli organi supremi dello stato poiché consistono in comportamenti ripetuti nel tempo per ovviare a determinate norme costituzionali lacunose.

martedì 6 dicembre 2011

LA NASCITA DI ROMA

Ci sono due tesi sulle origini di Roma: una leggendaria e l' altra storica.
La leggenda sulle origini di Roma, tramandata dallo storico Livio e dal Poeta Virgilio, ne attribuisce la fondazione ,avvenuta il 21 aprile 753 a .C., a Romolo discendente di Enea. Questo travestimento mitologico delle proprie origini è tipico dei popoli antichi, volti a costruirsi un passato glorioso, in mancanza di dati storici certi.
Secondo il mito i pochi scampati alla distruzione , guidati da Enea, raggiunsero il Lazio fondendosi con i Latini: infatti Albalonga sarebbe stata fondata da Ascanio o Iulo figlio di Enea. Trascorsi decenni il re di Albalonga, Numitore, fu deposto da suo fratello Amulio; questi per impedire una legittima discendenza, che avrebbe vendicato il sovrano deposto, costrinse Rea Silvia, figlia di Numitore, a diventare una sacerdotessa della dea Vesta. Ma la fanciulla sedotta dal dio Marte, generò due gemelli, Romolo e Remo. Amulio ordinò allora di abbandonare sulle rive del Tevere i due neonati, ma questi si salvarono grazie all'intervento di una lupa che li allattò. Sempre secondo la leggenda con il termine "lupa" non si intende una lupa vera e propria, ma una prostituta. I due neonati in seguito furono trovati ed allattati da un pastore, Faustolo.
Divenuti adulti, Romolo e Remo si vendicarono di Amulio rimettendo sul trono Numitore, e decisero di fondare una nuova città. I due fratelli però litigarono su chi dovesse diventarne il re, perciò decisero di fare una gara: colui che avrebbe avvistato più avvoltoi avrebbe vinto. Così Romolo ottenne l'auspicio migliore avvistando ben 12 avvoltoi. Ma Remo, offeso, calpestò il solco tracciato dal fratello per delimitare il recinto della città, e per questo fu ucciso da Romolo che divenne il primo re di Roma.

Per quanto riguarda la tesi storica:
Le ricerche archeologhe,hanno dimostrato che le origini di Roma, a diff. Delle leggende ,risalgono ai primi insediamenti databili al VII sec.,sul Palatino,mentre sono state trovate alcune importazione greche, che sta a significare l'avvio all'attività commerciale.Primo insiedamento vicino ad una pianura,in origine questa pianura era coperta dal mare per poi riemergere dopo violenti terremoti. La superficie non superava i 2000km quadrati,la terra era composta da tufo vulcanico buona per l'allevamento e sfavorevole per l'agricoltura. 2§ Il tevere era di importanza per la pianura del lazio,esso favoriva una via di comunicazione che collegava le popolazioni appenniniche al mar tirreno. Roma si fondò all'incrocio tra il tevere e l'Aniene,ai piedi dei 7 colli(quirinale,aventino vicinale,celio,Esquilino,campidoglio e il palatino dove hai suoi piedi sorgeva l'isola tiberina).

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20111117084138AAe3Fy7